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ABIO Brianza

Accoglienza-Gioco-Sostegno-Ascolto:
da 30 anni accanto ai bambini e
adolescenti in ospedale

Statuto

Approvato dai soci nell’assemblea straordinaria del 25 maggio 1995    

Associazione per il Bambino In Ospedale - Statuto -

 

Denominazione - Sede - Durata

Art. 1
É costituita un’Associazione denominata:
ABIO Brianza - ASSOCIAZIONE PER IL BAMBINO IN OSPEDALE
L’Associazione ha sede in Monza.
L’Organizzazione ha struttura e contenuti democratici, la sua durata è a tempo indeterminato.

Art. 2
L’Associazione è apartitica, apolitica, aconfessionale, non ha scopi di lucro, ma solamente finalità umanitarie. 
Nello svolgimento della sua attività l’Associazione si avvarrà, pertanto, in modo determinante e prevalente delle presta-zioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti.

Oggetto

Art. 3 L’Associazione ha lo scopo di promuovere le iniziative atte alla tutela del bambino che necessita di ricovero ospedaliero. Si può intervenire sia prima che dopo il ricovero. A titolo puramente esplicativo l’Associazione potrà:

a) interessare e coinvolgere con i mezzi più appropriati gli enti pubblici, le USSL, i mezzi di informazione, la società in genere ai problemi ed alle necessità del bambino ospedalizzato
b) organizzare nei reparti pediatrici degli ospedali la presenza e l’opera volontaria dei soci
c) procurare i mezzi per lo svolgimento di attività ludiche e ricreative nei reparti pediatrici
d) promuovere un efficace collegamento dell’ospedale di degenza con altri ospedali, con i medici curanti e con le USSL
e) agevolare l’acquisizione di presidi tecnici sempre più moderni ed efficaci per la diagnosi ed il trattamento delle malattie infantili
f) agevolare in ogni modo possibile la cooperazione fra ente ospedaliero ed i genitori del bimbo ospedalizzato
g) fare tutto quanto sarà ritenuto necessario per il raggiungimento dell’oggetto sociale.

Soci

Art. 4
L’Associazione si compone di un numero illimitato di Soci, che possono essere ordinari ed onorari. Possono essere Soci ordinari tutti coloro che maggiorenni, condividono le finalità e gli scopi dell’associazione ed i modi di attuarli. L’iscrizione all’Associazione deve essere richiesta con domanda scritta.
Il Consiglio Direttivo può conferire la qualifica di Socio onorario a coloro che abbiano particolari benemerenze verso l’Associazione. 
I Soci sono tenuti ad osservare le disposizioni statutarie nonché le direttive e le deliberazioni che, nell’ambito delle disposizioni medesime, sono emanate dagli organi dell’Associazione.

Art. 5
La qualità di Socio può venire meno per espulsione, recesso volontario e per decadenza.
L’espulsione e la decadenza sono deliberate dal Consiglio Direttivo. 
Nel primo caso, per atti compiuti dal Socio in contrasto a quanto previsto dal presente Statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibili la prosecuzione del rapporto associativo, sentito il Socio interessato. 
Nel secondo caso ogni Socio può recedere dall’Associazione in qualsiasi momento, dandone comunicazione mediante lettera raccomandata, tale recesso avrà decorrenza immediata. 
Nel terzo caso la decadenza avviene su decisione del Consiglio Direttivo trascorsi sei mesi dal mancato ver-samento della quota sociale annuale. 
Resta fermo l’obbligo del pagamento della quota sociale per l’anno in corso. 
Gli associati esclusi, receduti o decaduti o che comunque abbiano cessato di appartenere alla Associazione non hanno alcun diritto sul fondo comune e sul patrimonio dell’Associazione stessa.

Fondo comune

Art. 6 Per il conseguimento degli scopi sociali e per sopperire alle spese di funzionamento l’Associazione ha un fondo comune, che sarà alimentato e costituito da:

a) quote sociali annue stabilite dal Consiglio Direttivo e ratificate dall’assemblea dei Soci
b) contributi dello Stato, della Regione, di Comuni, Enti, istituzioni pubbliche e di organismi internazionali
c) erogazioni liberali di Soci e non Soci (società, banche, enti privati, ecc.)
d) entrate derivanti da manifestazioni ed iniziative di vario tipo organizzate dall’associazione stessa o da terzi a favore dell’associazione
e) donazioni e lasciti testamentari
f) eventuali acquisti
g) rimborsi derivanti da convenzioni o per le attività pre-state entro i limiti preventivamente stabiliti dal Direttivo
h) Il fondo comune è depositato presso l’Istituto/i di Credito stabiliti dal Direttivo e/o sul c/c postale. 

Finché dura l’associazione o in caso di sua cessazione, i singoli associati non possono chiedere la divisione del fondo comune.

Organi dell'Associazione

Art. 7 Sono organi dell’Associazione:

a) l’Assemblea dei Soci.
b) il Consiglio Direttivo.

Art. 8 L’Assemblea regolarmente costituita, rappresenta l’universalità dei Soci e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge ed al presente Statuto, obbligano tutti i Soci. L’Assemblea è il massimo organo deliberante. L’Assemblea:

a) esamina i problemi di ordine generale, fissa le direttive per l’attività dell’Associazione, nonché discute e delibera sulla relazione annuale dell’attività sociale predisposta dal Consiglio Direttivo
b) approva il bilancio consuntivo e quello preventivo.
c) nomina i membri del Consiglio Direttivo
d) ratifica l’entità delle quote sociali annuali, stabilite dal Consiglio Direttivo
e) approva il regolamento interno predisposto dal Consiglio Direttivo
f) delibera sulle modifiche dello Statuto sociale, predi-sposte dal Consiglio Direttivo
g) delibera sull’eventuale scioglimento dell’Associazione. In caso di scioglimento o cessazione i beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti ad altre associazioni di volontariato operanti in analogo settore.

Art. 9 L’assemblea è convocata presso la sede sociale o altrove, purché sul territorio nazionale, almeno una volta l’anno entro il primo semestre.  Essa deve essere, inoltre, convocata ogni qualvolta ciò venga richiesto dal Presidente dell’Associazione o da un terzo del Consiglio Direttivo, o da un terzo dei Soci.  La convocazione è fatta dal Presidente dell’Associazione o da persona dallo stesso a ciò delegata, mediante:

- lettera semplice spedita ai soci almeno quindici giorni prima della data della riunione, oppure
- pubblicazione dell’avviso di convocazione sul notiziario dell’Associazione spedito ai Soci almeno quindici giorni prima della data, oppure
- affissione dell’avviso di convocazione nella sede del-l’Associazione quindici giorni prima della data della riunione. 

L’avviso di convocazione deve contenere l’Ordine del Giorno, il luogo, la data e l’ora della riunione, sia prima che in eventuale seconda convocazione.  L’assemblea può essere convocata in seconda convocazio-ne in ora successiva dello stesso giorno della prima convo-cazione.

Art. 10
Hanno diritto di intervenire all’assemblea i Soci onorari ed ordinari in regola con il versamento della quota sociale e purché l’iscrizione sia avvenuta almeno un mese prima della data di convocazione.  Essi possono farsi rappresentare da altro Socio mediante delega scritta, sono ammesse tre deleghe alla stessa persona.  Spetta al Presidente dell’assemblea constatare la regolarità delle deleghe.

Art. 11
Ogni Socio ha diritto ad un voto.

a)  In prima convocazione le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza dei voti presenti e con la pre-senza fisica, o per delega, di almeno metà dei Soci.  In seconda convocazione le deliberazioni dell’assemblea sono prese a maggioranza dei voti presenti qualunque sia il numero degli intervenuti.  Nel conteggio della maggioranza dei voti non si tiene conto degli astenuti. 
b)  Per le modificazioni dello Statuto occorre, sia in prima che in seconda convocazione, la presenza, in proprio o per delega, di almeno due terzi dei Soci e le deliberazioni relative sono prese col voto favorevole della maggioranza dei voti presenti. Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del fondo comune e del patrimonio, occorre, sia in prima che in seconda convocazione, il voto favorevole di almeno tre quarti dei Soci.

Art. 12
L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, da un membro del Consiglio Direttivo designato dal Presidente.  Le funzioni di Segretario sono disimpegnate dal Segretario dell’Associazione o, in sua assenza, da persona nominata dal Presidente dell’assemblea, che potrà essere anche un non Socio. Le deliberazioni prese dall’assemblea saranno fatte constatare da processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.

Art. 13
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di cinque ad un massimo di quindici membri eletti dall’assemblea, che ne determinerà di volta in volta il numero.  Il Consiglio Direttivo ha il compito di promuovere e di attuare tutte quelle iniziative necessarie al conseguimento dell’oggetto sociale. Al Consiglio Direttivo compete inoltre:

a) di assumere tutti i provvedimenti necessari per l’amministrazione ordinaria e straordinaria;
b) di organizzare il funzionamento dell’Associazione;
c) di predisporre il bilancio annuale dal quale dovranno risultare tutte l’entrate previste dall’articolo 6, nonché
il loro utilizzo, sottoponendolo poi all’approvazione dell’assemblea corredato da una relazione sull’attività svolta dall’Associazione;
d) di stabilire l’ammontare delle quote sociali annuali dovute dai Soci da sottoporre poi alla ratifica dell’assemblea;

Il Consiglio Direttivo può demandare ad uno o più consiglieri lo svolgimento di determinati incarichi, delegare a Gruppi di Lavoro lo studio di determinati problemi e rilasciare procure speciali per singoli atti o categorie di atti.

Art. 14
Il Consiglio Direttivo nomina tra i suoi membri il Presidente dell’Associazione, il Segretario ed il Tesoriere. Il Consiglio Direttivo deve predisporre un apposito regolamento interno che, conformandosi  alle norme del presente Statuto, dovrà regolare gli aspetti pratici e particolari della vita dell’Associazione.  Il regolamento interno dovrà essere sottoposto all’approva-zione dei Soci, che delibereranno con le maggioranze dell’assemblea ordinaria.

Art. 15
Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed é rieleggibile. Tutte le cariche sociali sono a titolo gratuito.  Se vengono a mancare uno o più Consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli, nominando al loro posto il Socio o i Soci che nell’ultima elezione assembleare seguivano nella graduatoria della votazione.  In ogni caso i nuovi Consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all’atto della loro nomina.  Se vengono a mancare Consiglieri in numero superiore alla metà, il Presidente deve convocare l’assemblea per nuove elezioni.

Art. 16
Il Consiglio Direttivo si raduna, su invito del Presidente, ogni qualvolta se ne di mostri l’opportunità, oppure quando ne facciano richiesta scritta almeno due membri del Consiglio stesso. Ogni membro del Consiglio Direttivo dovrà essere invitato alle riunioni almeno tre giorni prima; in caso di urgenza il Consiglio Direttivo potrà essere convocato, anche telefonicamente (o con qualsiasi mezzo) nelle ventiquattrore.  L’avviso di convocazione deve indicare gli argomenti posti all’Ordine del Giorno.

Art. 17
Per la validità delle riunioni del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei membri in carica.  La riunione è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di sua assenza, da un membro del Consiglio a ciò designato dagli altri membri presenti.  Le funzioni del Segretario sono disimpegnate dal Segretario dell’Associazione o, in caso di sua assenza o impedimento, da persona designata da chi presiede la riunione.  Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.  Delle deliberazioni stesse sarà redatto processo verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Art. 18
La rappresentanza dell’Associazione e la firma sociale spettano al Presidente. Il Presidente cura l’osservanza delle norme statutarie e regolamentari ed il corretto perseguimento dei fini dell’Associazione.

Esercizi sociali

Art. 19
Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Alla chiusura dell’esercizio verrà formato il bilancio da presentare per la sua approvazione all’assemblea, che dovrà essere convocata entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio stesso.

Richiamo alle disposizioni di Legge

Art. 20
Per i casi non previsti dal presente statuto si fa riferimento alle disposizioni delle leggi vigenti.

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