Il prelievo del sangue al San Gerardo diventerà un’avventura da ricordare per i bambini
Un visore permetterà ai piccoli utenti del centro prelievi pediatrico di vivere un viaggio immersivo riducendo ansia e percezione del dolore.
Un visore per trasformare la paura della puntura in un viaggio fantastico ricco di scenari rilassanti e suoni piacevoli. È l’uso che sarà fatto da maggio di un visore di realtà virtuale, donato dall’associazione Abio Brianza, al centro prelievi pediatrico del San Gerardo dei Tintori a Monza.
Perché il visore e come funziona
L’innovativo dispositivo medico è stato adottato con lo scopo di ridurre ansia, stress e percezione del dolore nei bambini durante il prelievo del sangue. Il sistema agisce attraverso la ‘distrazione attiva’. In pratica, una volta indossato, il visore isola il paziente dall’ambiente ospedaliero sostituendolo con un mondo virtuale immersivo che induce uno stato di profondo rilassamento.
Allo stesso tempo, tramite un tablet, il genitore potrà seguire il viaggio ‘immersivo’ del proprio bambino. Una pratica che porterà a riduzione del dolore – la stimolazione multisensoriale impegna il cervello del bambino al punto da eliminare quasi completamente lo stimolo doloroso della puntura – e della percezione del tempo, azzerando noia e attesa tipiche dell’ambiente medico, favorendo l’interazione col bambino non sarà un soggetto passivo durante la procedura.
“Uno strumento d’avanguardia”
Molto soddisfatti i medici della Fondazione Irccs San Gerardo. “Si tratta di uno strumento all’avanguardia, già in uso in altri centri pediatrici di eccellenza, che porterà enormi benefici ai nostri piccoli utenti”. sottolinea Marco Casati, direttore del Laboratorio analisi.
“Fin dalla nascita del Centro prelievi pediatrico, Abio Brianza Odv ne ha sposato la visione – aggiunge Susanna Bocceda, presidente di Abio Brianza – inserendo un gruppo di volontari che tra le 7.30 e 10 del mattino accoglie le famiglie e permette ai bambini di aspettare il loro turno giocando in uno spazio decorato ed attrezzato appositamente per loro. All’uscita tutti ricevono un piccolo dono. Con la donazione del visore per la sedazione digitale aggiungiamo un altro importante tassello alla collaborazione con il Centro prelievi pediatrico per rendere sempre meno traumatico un momento delicato nella cura nel bambino”.
“La donazione del visore di realtà virtuale rappresenta non solo un importante investimento in innovazione tecnologica – precisa Claudio Cogliati, presidente della Fondazione – ma soprattutto un segno concreto di attenzione verso il benessere dei nostri piccoli pazienti e delle loro famiglie. Collaborazioni come questa rafforzano il nostro impegno quotidiano nel rendere l’esperienza ospedaliera sempre più accogliente, sicura e a misura di bambino”.